“Prima del temporale”, da un’idea di Umberto Orsini anche interprete e Massimo Popolizio regista. All’Argentina di Roma
L’attore nel gran teatro del mondo
Non è possibile scrivere una recensione su Umberto Orsini, decano degli attori teatrali italiani in scena all’Argentina di Roma con Prima del temporale, da un’idea dello stesso attore e di Massimo Popolizio regista dell’allestimento. Lo spettacolo è la biografia teatrale, cinematografica e in parte privata di Orsini che il 25 settembre 1955, all’età di 21 anni, parte da Novara, sua città di nascita, alla volta di Roma per tentare il concorso di ammissione all’Accademia nazionale d’arte drammatica. Il contesto del racconto è un camerino in cui l’attore si prepara per una rappresentazione del Temporale di August Strindberg. Nella mezz’ora che gli resta prima di entrare in scena, ripercorre il suo quasi secolare passato. Una regia semplice e raffinata lo aiuta con dei video e con interventi decisivi dal punto di vista ritmico di due personaggi, una sarta di scena (interpretata da Diamara Ferrero) e un addetto al teatro (Flavio Francucci). Orsini rimemora la storia di una vita che ogni spettatore avrebbe quasi certamente voluto vivere. Ma è impossibile provare invidia perché l’attore porge l’autobiografia con la delicatezza e la misura di chi in fondo ancora si stupisce. Racconta dell’avventura di se stesso come fosse di un altro e svela così la profondità di uno sguardo poetico che attraversa la fortuna e la sfortuna, il favore o il corruccio degli dèi, per osservare la sostanza di un’esistenza.
Nell’auto sacramental composto da Pedro Calderón de la Barca intorno al 1635, Il gran teatro del mondo, va in scena la commedia della vita, nella quale i diversi tipi umani e i personaggi allegorici – il Re, il Ricco, il Fanciullo, il Povero, il Contadino, la Saggezza, la Legge di Grazia, la Bellezza – interpretano il ruolo loro assegnato dall’Autore, ossia da Dio. L’opera inizia con un dialogo fra l’Autore e il Mondo. Il primo vuole che il secondo funga da teatro per rappresentare la commedia degli uomini. Non ci saranno prove e nessuno saprà quando dovrà entrare o uscire di scena. L’unica regola è recitare bene la propria parte. Umberto Orsini nel gran teatro del mondo ha il ruolo dell’Attore. Scrivere una recensione su di lui non si può, si tratterebbe di un atto di presunzione.
