“Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile”, testo e regia di Gianni Clementi. Al Teatro Roma della Capitale

Romeo l'ultrà e Giulietta l'irriducibile

Non c’è verso oltre Shakespeare

Ci hanno proprio provato in tanti / ma quasi sempre la vena difetta / a riscrivere Romeo e Giulietta / in prosa o in versi roboanti. Ci si è messo col suo romanesco / il drammaturgo sor Gianni Clementi / dal Bardo a cercare sacramenti / il pesce purtroppo non era fresco. Lui romanista e lei della Lazio / parlano in rima da borgatari / menano la vita da gruppettari / ma la commedia non andrà da Fazio. Fanno gli ultrà a tempo perduto / da una parte Montecchi da stadio / di fronte i Capuleti col gladio / dopo mezz’ora è tempo scaduto. Perché il gioco può durare poco / non è un Bernstein, non è Scuotilancia / viene un po’ di vuoto alla pancia / e si sta come nell’acqua il fuoco. Grida, insulti, gran folla in scena / poco costrutto e molto rumore / più del teatro poté il sudore / niuno lesina furore e lena. Non la si deve fare molto lunga / il grande di Stratford è troppo forte / da temerari sfidare la sorte / e sperare in tragedia che punga. Non rimane che la consolazione / d’aver visto dei giovani attori / in esercizi d’arte e d’amori / ma ora finisce la recensione.

Marcantonio Lucidi,
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3 Risposte a ““Romeo l’ultrà e Giulietta l’irriducibile”, testo e regia di Gianni Clementi. Al Teatro Roma della Capitale”

  1. roberto attias scrive:

    Caro Marcantonio pur lodando il tuo encomiabile sforzo di fare una critica in versi (per alleggerire la stroncatura?)debbo dissentire dalla tua lettura dello spettacolo. Da attore sono rimasto sbigottito dalla bravura dei ragazzi (ma allora ce so’….!) e da modesto autore sono rimasto colpito dalla ricchezza della scrittura, ironica e intelligente del Clementi! Vogliamo fare paragoni? Non credo Clementi si sia voluto issare così in alto nei suoi propositi, ma di spettacoli rivisitati del Bardo ne ho visti tanti e questo modestamente, per me è tra i migliori. Regia snella e attenta nel dirigere gli attori, belle le scene. Non si è inventato forse nulla di eclatante, ma lo si è fatto molto, molto bene. Roberto Attias

    • Carmela Rossi scrive:

      Non credo che Clementi abbia mai avuto la meta di “ingarellasse” con Shakespeare. Ho trovato la sua chiave di lettura per renderla attuale, molto interessante. Le tifoserie calcistiche estremizzano i rapporti tra giovani coetanei e molte volte raggiungono livelli di violenza inaudita. Anche qui è l’amore che vince sull’odioed anche qui quando ormai è troppo tardi.Il cast meraviglioso (BRAVI TUTTI)regia d’autore.

  2. Gianni Clementi e` sicuramente uno dei piu’
    Grandi autori del nostro tempo,potevaben starsene nel suo studio a godersi i successi,tanti e unanimemente riconusciuti e invece osa si mette in gioco e affronta la sua prima regia personalmente trovo che se la cavi molto bene sia nella trascrittura che nella regia, non dimentichiamo che al regista spetta anche la scelta degli attori
    Che mi pare fantastica insomma, ho visto tante opere shakespeariane che volevano
    essere ossequiose del testo ma poche lo erano come questa.Bravo Gianni complimenti agli Attori, alla produzione a tutti ,spero di rivedervi tutti in scena.
    Gianni I.

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